vendredi 19 juin 2015

Viktor Lazlo in italiano




Viktor Lazlo, nome d'arte di Sonia Dronnier (Lorient, 7 ottobre 1960), è una cantante, attrice e scrittrice franco-belga di origini grenadine e martinicane. Il suo nome d'arte deriva da Victor Laszlo, personaggio del film Casablanca interpretato dall'attore Paul Henreid.



Biografia
Dopo aver studiato alla scuola europea di Bruxelles e Mol, Viktor Lazlo fu notata dal produttore belga Lou Deprijck, già membro dei Two Man Sound. Nel 1985 ebbe il suo più grande successo nel mondo francofono, con la canzone "Canoë rose" e nel 1987 con il pezzo intitolato Breathless. Nel 1987 ha inoltre presentato l'Eurovision Song Contest 1987 che si svolse in Belgio.
Viktor Lazlo non è conosciuta solo nel mondo della canzone, ma è anche un’attrice ed una scrittrice. Ha lavorato sia per la televisione che per il teatro. Nel 2010 ha pubblicato un libro intitolato “La femme qui pleure” che ha ricevuto il Prix littéraire Charles Brisset e nel 2012 ha pubblicato “My name is Billie Holiday”.(e nel 2015 un nuovo libro :"Les tremblements essentiels")

Viktor Lazlo, è qui lo swing?
Sempre bellissima nelle copertine dei suoi dischi, la franco-belga Viktor Lazlo, con i suoi abiti principeschi a ridefinire il corpo statuario per esaltare il sex appeal discreto ma magniloquente, assomiglia ad una diva dello swing di matrice anni cinquanta: roba di gran classe insomma.

Poi eccola nella cover di “Breathless” (1987) con un completo da sirenetta, uno sguardo di sfida e un taglio di capelli più corto che mai. Completano il quadro un paesaggio esotico da sogno con tanto di palma e mare cristallino: segni che, evidentemente (e fortunatamente), alla nostra non piace farsi prendere così sul serio. 
Questa conferma giungerà con l’ascolto del disco che, nonostante la serietà ereditata dal jazz, dimostra come la nostra ha sempre voltato lo sguardo in direzione del pop, da cui eredita l’accessibilità e l’esuberanza canora. Neo diva di un raffinato repertorio lounge-ballad, Lazlo si accosta generalmente al soul più plumbeo, da cui eredita la sensualità tenebrosa, mentre una voce ipnotica, il piacevolissimo equilibrio sonoro degli arrangiamenti e un sassofono nostalgico, ci riportano alla memoria il meglio del “cool” anni ottanta firmato Sade ed Everything but the Girl. Poco sappiamo della sua vita. 
Dopo studi di arte, danza e musica, Sonia Dronier (questo è il suo vero nome) interpreta un brano per il film À mort l’arbitre (1984) e pubblica i singoli Canoë Rose (1985) e Breathless (1987) che la consacrano a meteora dello swing. 
Incalcolabili i suoi duetti: Sly & Robbie, Raul Paz e Amedeo Minghi (con cui ha registrato la versione in francese della fortunata “Vattene amore”) ne sanno qualcosa.



Una curiosità: la sua musica è consigliata nelle cene d’alta classe in un libro della casa editrice Autorhouse (Host With Concidence, uscito recentemente). Provare per credere…

Con Biagio Antonacci nel titolo "Se è vero che ci sei"
















Viktor Lazlo: album tributo a Billie Holiday
Il nuovo album di Viktor Lazlo, cantante francese è un omaggio ad una delle più grandi voci della storia della musica, la cantante americana Billie Holiday,  morta a soli 44 anni nel 1959. Il disco si intitola "My name is Billie Holiday" e contiene 15 cover prese dal repertorio della grandissima "Lady Day", anche se in molti casi si tratta di standard della storia della musica. Come nel caso della canzone di apertura, la classica "Summertime" di George Gershwin composta nel lontabno 1935 per l'opera "Porgy and Bess". Billie Holiday fu però tra le prime a cantare il brano nel 1936.


Di qualche anno più tardi è invece "Srange Fruit" forse il più celebre dei brani incisi dalla cantante americana.
La canzone è del 1939 ed è stata scritta da Abel Meeropol, è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili: l'espressione Strange Fruit è diventata un simbolo per "linciaggio". Lo "strano frutto" che che pende dagli alberi è infatto il corpo di un uomo di colore.
Un classico della musica è certamente "Georgia on my mind" anche se la versione di Billie Holiday incisa nel 1941 non è certamente tra le più celebri.

Viktor Lazlo attrice nel film di Nino Bizarri "Segno di fuoco"







La canzone di Viktor Lazlo più diffusata in Italia è :